Maneggio e Scuola di Equitazione
Aress Fabiola mette a disposizione dei suoi pazienti il Maneggio per Corsi di Equitazione e Rieducazione Equestre. Qui vengono effettuate terapie con il supporto di animali domestici, le quali hanno lo scopo di offrire alle persone diversamente abili e alle famiglie la possibilità di entrare in contatto con un contesto riabilitativo ricco di stimoli naturali.
Terapia con il cavallo
La terapia con il cavallo include un complesso di tecniche rieducative che, attraverso attività ludico sportive, agiscono su danni sensoriali e motori.
Gli strumenti riabilitativi
Disponibilità di strumenti riabilitativi come ritmo e calore dell'animale, lo scambio di sollecitazioni tra la schiena del cavallo e del cavaliere.
Maneggio a Termini Imerese
Il Maneggio si trova in C.da Roccazzo snc, a Termini Imerese, in provincia di Palermo. È qui che si svolgono le attività di riabilitazione.
Benefici
Ecco i benefici garantiti dalle attività di rieducazione equestre.
Sviluppo della memoria
Le sollecitazioni sensoriali tattili, visive ed uditive stimolano e sviluppano i processi cerebrali per la memoria ed altre capacità cerebrali.
Organizzazione mentale
L’organizzazione e la coordinazione dei movimenti stimolano le capacità di combinazione, successione temporale e di organizzazione spaziale che permettono il controllo dei movimenti e sono forme di organizzazione mentale.
Attività conoscitiva ed immaginativa
La percezione del proprio corpo nello spazio e nel tempo potenzia l’attività conoscitiva ed immaginativa.
Competenze espressive
Le esperienze di movimento influenzano le competenze linguistiche ed espressive.
Influenza positiva sullo stato emotivo
Le attività motorie influenzano gli stati emotivi, affettivi e morali.
Gestione delle informazioni
L’aumento delle afferenze sensoriali a livello cerebrale migliora le capacità di elaborazione e di gestione delle informazioni.
Sviluppo di molteplici capacità
L’evoluzione di competenze cognitive è utile per l’aspetto coordinativo-esecutivo del movimento, ma anche per lo sviluppo di capacità quali leggere, scrivere, contare etc.
Sviluppo morale
Le attività favoriscono lo sviluppo di una morale autonoma e consapevole.
Benefici fisici
Presa di coscienza dello schema corporeo, l'aggiustamento del tono muscolare, il controllo dell'equilibrio e la coordinazione, oltre che il raggiungimento dell'indipendenza e il miglioramento del senso di responsabilità.
Obiettivi a livello fisico e neuropsicologico
La Rieducazione Equestre esercita sollecitazioni sul paziente per il ripristino di diverse funzioni neuromuscolari:
Motilità globale
L’esercizio muscolare che viene richiesto al cavaliere durante le sedute di ippoterapia, per restare in sella, è notevole. Il movimento stesso del cavallo sollecita il lavoro di molte catene muscolari in maniera del tutto simmetrica, favorendo uno sviluppo globale ed armonioso.
Equilibrio
I cambiamenti di andatura e di direzione provocano sollecitazioni costanti per allenare i muscoli del tronco alla presa di equilibrio. Il senso dell’equilibrio acquisito gradualmente contribuisce alla presa di coscienza della propria corporeità e delle sue potenzialità.
Coordinazione
Si sviluppa una coordinazione dinamica globale in particolare nella fase di Rieducazione Equestre, dove la conduzione autonoma del cavallo esige l’uso coordinato di un insieme di movimenti.
Capacità neuromuscolari
Si opera sul dominio delle proprie capacità neuromuscolari ed il loro uso volontario, lavorando così sulla riduzione di eventuali movimenti involontari.
Regolarizzazione del tono muscolare
L'aggiustamento del tono muscolare è una risposta spontanea alle andature del cavallo e a tutti gli esercizi svolti in sella.
Orientamento
Stimolo della percezione spaziale e temporale, per favorire un miglior orientamento del paziente nell’ambiente circostante.
Autocontrollo
Il contatto con il cavallo e la gestione del movimento inducono il paziente a regolare le proprie reazioni emotive e motorie, rafforzando l’autocontrollo.
Riduzione delle stereotipie
Interruzione di schemi ripetitivi, contribuendo alla riduzione delle stereotipie comportamentali.
A chi si rivolge
La Rieducazione Equestre è indicata nei seguenti casi, a meno che la diagnosi non evidenzi eventuali controindicazioni.
Piano neuromotorio
- Soggetti affetti da sindromi da lesioni cerebrali: paralisi cerebrali, encefalopatie, emiplegie, tetraparesi spastiche, distonie, etc.
- Soggetti affetti da sindromi provocate da lesioni neuromuscolari congenite, traumatiche.
- Soggetti affetti da postumi articolari e ossei o da amputazione.
- Soggetti affetti da lesioni sensoriali, parziali o totali (non vedenti, sordomuti etc.).
Piano psichico e psichiatrico
- Soggetti affetti da deficit cognitivi.
- Soggetti affetti da disturbi psicomotori e della struttura temporo-spaziale.
- Soggetti con problemi di inibizione affettiva, disturbi d’ansia e d’apprendimento.
- Soggetti affetti da psicosi: disturbi generalizzati dello sviluppo, schizofrenia etc.
- Soggetti socialmente disadattati.
- Soggetti affetti da sindrome di Down.
Le fasi della Riabilitazione Equestre
Il trattamento si divide in fasi: ippoterapia per danni prevalentemente neuro-motori, riabilitazione e rieducazione equestre per i disturbi del comportamento, orientamento spazio-temporale e aggiustamento del tono.
Ippoterapia
Ippoterapia
Per ippoterapia si intende la fase di primo approccio con il cavallo ma, parlando di handicap psichici gravi, si fa riferimento a quella fase in cui non è richiesta la partecipazione attiva del soggetto. In questa fase, il cavallo stesso si presta alla rottura degli schemi patologici quali movimenti stereotipati, isolamento, rigidità posturale e aggressività. Sono da inserire in questa fase tutti quei soggetti che, più o meno passivamente, si avvicinano e/o accettano di montare a cavallo e che durante l'attività lasciano la possibilità all'operatore di entrare in rapporto con loro almeno come farebbero a terra.
Rieducazione
Rieducazione
La seconda fase richiede un approccio attivo al mondo del cavallo e dell'equitazione, un mondo che si presta in maniera straordinaria all'educazione e/o rieducazione di tutte le aree cognitive, relazionali e psicomotorie. Esso è infatti ricco di situazioni sfruttabili dall'operatore; pensiamo, per esempio, alla cura dei finimenti e alla pulizia del cavallo per le prassi e le abilità manuali in genere, ma pensiamo anche alla relazione e comunicazione col cavallo stesso, fatta di gesti e sensazioni che sono alla base dei normali rapporti interpersonali.
Scopri di più
Equitazione presportiva
Equitazione presportiva
È la fase in cui il soggetto deve sviluppare la consapevolezza dell'equitazione come disciplina, sportiva e non, con tutto ciò che questo comporta: la prestazione, la competitività, ma anche un rapporto speciale con il cavallo e l'inserimento a pieno titolo in riprese e lavori di maneggio con normodotati.
Ippoterapia
Ippoterapia
Per ippoterapia si intende la fase di primo approccio con il cavallo ma, parlando di handicap psichici gravi, si fa riferimento a quella fase in cui non è richiesta la partecipazione attiva del soggetto. In questa fase, il cavallo stesso si presta alla rottura degli schemi patologici quali movimenti stereotipati, isolamento, rigidità posturale e aggressività. Sono da inserire in questa fase tutti quei soggetti che, più o meno passivamente, si avvicinano e/o accettano di montare a cavallo e che durante l'attività lasciano la possibilità all'operatore di entrare in rapporto con loro almeno come farebbero a terra.
Rieducazione
Rieducazione
La seconda fase richiede un approccio attivo al mondo del cavallo e dell'equitazione, un mondo che si presta in maniera straordinaria all'educazione e/o rieducazione di tutte le aree cognitive, relazionali e psicomotorie. Esso è infatti ricco di situazioni sfruttabili dall'operatore; pensiamo, per esempio, alla cura dei finimenti e alla pulizia del cavallo per le prassi e le abilità manuali in genere, ma pensiamo anche alla relazione e comunicazione col cavallo stesso, fatta di gesti e sensazioni che sono alla base dei normali rapporti interpersonali.
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Equitazione presportiva
Equitazione presportiva
È la fase in cui il soggetto deve sviluppare la consapevolezza dell'equitazione come disciplina, sportiva e non, con tutto ciò che questo comporta: la prestazione, la competitività, ma anche un rapporto speciale con il cavallo e l'inserimento a pieno titolo in riprese e lavori di maneggio con normodotati.


